

P.Iva 14803721001 - Sede Legale: Via del Colonnaro 3 - 00036 -Palestrina - (RM)
Tutti i diritti sono Riservati 2025
Hai Bisogno di Aiuto per completare l'scrizione ?
Workshop
Selezionato
Contattaci Immediatamente !
Assistenza Whatsapp
€350.00 (In Stock)
Scoprire che una storia, a volte, ha bisogno di cantare.
Comprendere che un gesto può trasformarsi in melodia e dire più di quanto la parola riesca a contenere.
Vivere la scena come uno spazio in cui emozione, ritmo e identità si intrecciano, creando un linguaggio unico: la voce che diventa azione.
Percorso di Certificazione da 30 ore, esclusivo AEFT®, è un viaggio nella dimensione complessa del teatro musicale come linguaggio narrativo totale: non la semplice somma di canto, recitazione e movimento, ma un ecosistema artistico in cui corpo, respiro, partitura e intenzione drammaturgica dialogano in modo continuo. La Metodologia AEFT®, con il suo approccio incarnato, storico, pedagogico ed espressivo, guida il partecipante a comprendere come la scena cantata sia uno spazio di consapevolezza, interpretazione e responsabilità artistica.
Ogni modulo approfondisce una diversa prospettiva del performer musicale: la storia che ha generato questo linguaggio; la drammaturgia che sostiene la scena cantata; l’apparato vocale come strumento narrativo; la recitazione integrata alla musica; e infine la regia, la didattica e la progettazione per tutte le fasce d’età. Il percorso è pensato per attori, educatori, insegnanti, performer e professionisti che vogliono ampliare la propria formazione con tecniche solide, metodo rigoroso e sensibilità artistica.
Al centro rimane una certezza: nel teatro musicale, non si canta per cantare.
Si canta per raccontare.
Le Radici del Teatro Musicale
Il percorso si apre esplorando il teatro musicale come forma antica e contemporanea di espressione umana. Dalla tragedia greca alle corti rinascimentali, dal melodramma all’operetta, fino al musical americano e alle forme ibride contemporanee, si analizza come la musica sia diventata motore drammaturgico.
La distinzione tra opera, musical e pantomima permette di riconoscere tre diverse identità attoriali, con ruoli e richieste tecniche differenti.
Si approfondisce la drammaturgia della scena cantata come azione: la canzone non è un intermezzo, ma il luogo in cui il personaggio rivela ciò che non potrebbe dire altrove. Ritmo, fraseggio, leitmotiv e partitura emotiva diventano strumenti psicologici e interpretativi.
Il modulo affronta anche il teatro musicale nelle età della vita – bambini, adolescenti e adulti – e introduce il concetto di recitar cantando, la continuità tra parola, respiro, canto e gesto.
Drammaturgia e scrittura della scena cantata
Il secondo modulo approfondisce la costruzione interna del teatro musicale: come nasce una scena cantata, quali logiche la sostengono, cosa differenzia una canzone che “funziona” da una canzone che interrompe la narrazione. La drammaturgia musicale viene esplorata come architettura invisibile che sostiene il personaggio, definisce il ritmo interno del racconto e orienta l’ascolto dello spettatore.
Si analizzano le principali tipologie di brani: le “I Want Songs” che rivelano il desiderio profondo del personaggio; le ballad che fissano uno stato emotivo; i brani conflittuali che aprono tensioni; i reprise che riscrivono o ribaltano significati; i finali che celebrano, concludono o aprono possibilità. In ogni caso, la musica è letta come testo psicologico: un luogo in cui le emozioni non vengono soltanto espresse, ma trasformate.
Il modulo lavora anche sulla relazione tra parola e musica: il passaggio dalla prosa al verso, il modo in cui l’armonia orienta il gesto, la capacità del performer di ascoltare la partitura per comprendere cosa sta accadendo dentro il personaggio. La scrittura musicale non è dunque un contenitore: è una grammatica drammaturgica che chiede precisione emotiva.
Le attività laboratoriali prevedono micro-analisi di brani celebri, esplorazioni di fraseggio emotivo, riscrittura scenica di brevi testi e prime sperimentazioni di drammaturgia sonora. Obiettivo: insegnare al partecipante a leggere una canzone non come melodia, ma come scena.
La voce dell'attore musicale: tecnica, espressione, intenzione
Il terzo modulo porta il partecipante nel cuore dell’apparato vocale come strumento narrativo. L’attore musicale non canta “per bene”: canta per raccontare. La tecnica diventa quindi un mezzo, non un fine.
Si lavora sull’apparato fonatorio come architettura funzionale: respirazione diaframmatica, postura, risonanze, appoggio, equilibrio tra registri, gestione delle transizioni tra parlato e cantato. La fisiologia viene restituita in modo semplice e pratico, come mappa di consapevolezza per proteggere la voce, liberarla e renderla al servizio dell’interpretazione.
La parte esperienziale esplora il recitar cantando: come mantenere intenzione, relazione e verità mentre si attraversa la partitura; come non perdere il personaggio nelle difficoltà tecniche; come gestire lo sguardo, la presenza, il gesto.
Il modulo offre esercitazioni guidate su brani, studio del ritmo respiratorio, esplorazioni di fraseggio emotivo, e brevi sessioni di coaching vocale per integrare tecnica e racconto.
Al centro rimane l’idea che ogni nota porta con sé una scelta: il performer impara a cantare “da dentro il personaggio”, non accanto ad esso.
Recitazione e presenza scenica nel teatro musicale
Il quarto modulo affronta la recitazione in un contesto unico: quello in cui la parola non è mai sola, perché vive continuamente in relazione con musica, gesto e ritmo.
L’attore musicale deve saper passare dal parlato al cantato senza perdere continuità emotiva; deve saper abitare la scena mentre la partitura richiede cambi repentini; deve sapere come costruire intenzione, relazione e autenticità anche nei momenti tecnicamente più complessi.
Si esplora il corpo come strumento sensibile, capace di tradurre l’andamento musicale in gesto, postura, energia. Si lavora su presenza, sguardo, dinamiche di relazione, uso dello spazio e consapevolezza del ritmo scenico. La musica diventa terreno di ascolto attivo: non solo un accompagnamento, ma un partner che orienta le scelte interpretative.
Le attività laboratoriali prevedono scene recitate-cantate, improvvisazioni su cambi di stato emotivo, lavoro sulle transizioni e costruzione del personaggio all’interno della partitura. L’obiettivo è rendere il performer capace di raccontare una storia anche quando la musica impone struttura, ritmo e dinamica.
Regia, Pedagogia e Progettazione nel teatro musicale
L’ultimo modulo apre una prospettiva ampia: come condurre, progettare e mettere in scena un percorso di teatro musicale con bambini, adolescenti e adulti. La musica diventa linguaggio educativo, strumento relazionale, spazio di inclusione e cooperazione.
Si analizzano i principi di regia musicale: gestione dello spazio, costruzione delle entrate, equilibrio tra dialoghi e brani, relazione tra movimento e partitura, scelta delle atmosfere, direzione dell’ensemble e cura dell’identità estetica.
La parte pedagogica esplora come adattare il teatro musicale alle diverse fasce d’età: il gioco simbolico e vocale con i bambini; la costruzione identitaria e il lavoro emotivo con gli adolescenti; i percorsi espressivi e di consapevolezza con gli adulti.
Si lavora anche sulla progettazione di un laboratorio: obiettivi, struttura, sicurezza emotiva, materiali, conduzione, tempi, valutazione finale.
In chiusura, ogni partecipante presenta una breve scena o micro-progetto, mettendo in pratica la propria lettura drammaturgica, vocale e scenica. Il gruppo e il docente offrono un feedback costruttivo, valorizzando stile, presenza, capacità di interpretazione e coerenza pedagogica.
Il percorso si conclude con una riflessione condivisa su come il teatro musicale possa diventare strumento educativo, artistico e formativo nelle scuole, nei laboratori e nei contesti professionali.
Verrà rilasciato Attestato di Formazione su Standard Specifici della Metodologia AEFT®.
Docente: Gabriele Gargiulo
Date Incontri: 04 - 11 - 18 - 25 Febbraio / 04 - 11 - 18 - 25 Marzo / 01 - 08 - 15 - 22 Aprile
Orario Incontri: 20.30/23.00
Sessione: Mercoledì
Frequenza: On Line
Durata: 30 Ore
Pagamento rateale disponibile
È possibile iscriversi al percorso di certificazione usufruendo del pagamento in 3 rate senza interessi, con scadenze concordate al momento dell’iscrizione. Per attivare la rateizzazione è sufficiente selezionare l’opzione Pagamento in 3 rate nel modulo di adesione o richiederla alla segreteria AEFT al momento della conferma.
Metodologia AEFT – Tutti i diritti riservati
Contenuti, struttura e materiali di questo corso sono parte integrante della Metodologia AEFT e tutelati dalle norme sul diritto d’autore. È vietata qualsiasi riproduzione o utilizzo non autorizzato, anche parziale. Le violazioni saranno perseguite a norma di legge.